Elpidio IORIO
Direzione Generale
nasce il 28/04/73 a Napoli.
Laureato in Giurisprudenza. Giornalista pubblicista.
E' da circa 20 anni impegnato in un'intensa opera di valorizzazione della cultura atellana attraverso la promozione di eventi che spesso hanno suscitato una vasta eco non solo in Campania ma anche nel resto d'Italia.
Si è formato nella Pro Loco di Sant’Arpino, di cui è stato anche presidente. Fra le iniziative che ha contribuito ad organizzare si ricordano: la Sagra del Casatiello, la Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione”, il Festival “AtellaJazz”, il “Carnevale Atellano”.
In qualità di giornalista lavoro da oltre un decennio con “Il Mattino” e altre riviste periodiche. Dirige due giornali locali: “La Vite e il Pioppo” – edito dal Centro di Educazione Ambientale per lo Sviluo Sostenibile di Succivo; “L’Oasi di Padre Pio” – organo di informazione dell’Associazione Nostra Signora di Fatima di Sant’Arpino.
E' stato dal 2005 al 2010 responsabile per la comunicazione istituzionale presso il consiglio Regionale della Campania. E' fondatore, con Antonio Iavazzo e Carmela Barbato, dell'Associazione Culturale "IL COLIBRI’", che promuove annualmente l'organizzazione della Rassegna Nazionale di Teatro-Scuola "PulciNellaMente, di cui è tra gli ideatori . Fin dalla nascita della Rassegna ricopre il ruolo di direttore generale. E’ stato Direttore generale del 1^ Festival Nazionale del Teatro-Universitario “Appello Straordinario”.
Impegnato in politica sin da giovane, dal 1994 ad oggi è stato ininterrottamente eletto consigliere comunale e per tre volte assessore, con deleghe tra l'altro alla Pubblica Istruzione, Cultura, Politiche Sociali. Da assessore, la Regione Campania nel 2003 lo chiamò a far parte della delegazione che ha incontrato il governo greco per avviare iniziative di scambi culturali tra i due Paesi.
Dal 2008 è assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, responsabilità che gli ha consentito di portare avanti la progettazione di un auditorium (per attività teatrali e musicali) che di recente ha avuto un finanziamento di circa 2 milioni necessario all'avvio dei lavori dell'opera.
Nel corso della sua attività di culturale e politica ha promosso e curato svariati convegni, seminari, gemellaggi, pubblicazioni, cataloghi, giornate studio ed iniziative dedicate alla riscoperta della storia atellana e alla promozione del territorio.